Ormai lo usano in tanti in città, ma c’è qualcosa che non sapete. E’ considerato illegale, ecco cosa rischiate

In tanti si sono innamorati dell’hoverboard, soprattutto bambini ovviamente. È, come probabilmente già saprete, uno skate elettrico che permette di spostarsi in tutta comodità perché dotato di un motore elettrico. Non tutti sanno però che questo skate è sostanzialmente illegale.

Da qualche mese, l’ha scoperto però un 24enne di Trento che, secondo quanto riportato dai giornali, è stato prima multato dalla polizia locale in via Maccani con una multa di ben 1200 euro, accompagnata dal sequestro del mezzo e la decurtazione di 5 punti dalla patente.

Tutti gli hoverboard non possono circolare su marciapiedi e spazi dedicati ai pedoni. I modelli che superano i 6 km/h, poi, vengono considerati come motorini di 50 cc e quindi hanno bisogno di una targa di una immatricolazione e ovviamente dell’assicurazione, che comunque nel nostro Paese, in ogni caso, sono impossibili da fare perché questi mezzi non sono omologati.

Gli skate elettrici che invece non arrivano massimo ai 6 km/h sono considerati, attenendoci all’articolo 190 del Codice della Strada, “acceleratori di andatura” come tavole, pattini e monopattini. Quindi non possono circolare in strada e nemmeno sugli spazi riservati ai pedoni in quanto pericoloso per gli stessi.

La multa in tal caso? Si aggira intorno ai 25 – 99 euro. Il 24enne non sapeva assolutamente che il suo che hoverboard non era a norma. Il ragazzo, infatti, spingeva anche una carrozzina con il suo bimbo. Le forze dell’ordine lo hanno considerato una specie di scooter. Il ragazzo ha rivelato: “Questi mezzi sono in vendita a poche centinaia di euro ovunque. Eppure nessuno ti avverte che non si può utilizzare praticamente da nessuna parte. Di certo non lo avrei comprato per usarlo in casa. In molte città estere è considerato come un normale mezzo di trasporto, per andare in ufficio per esempio”.

Il giovane papà si è ritrovato a fare i conti con una multa per mancanza di assicurazione (849 euro), un’altra per mancato certificato di circolazione (155 euro), un’altra ancora per assenza di targa (77 euro) e casco (81 euro). Il 24enne e la sua compagna non hanno la minima intenzione di pagare e hanno fatto ricorso al giudice di pace. Secondo il codice stradale il mezzo potrebbe circolare solo in zone particolari o riservate alle bici, insomma non in strada, ma nemmeno sui marciapiedi.

Speriamo che presto diventi più chiaro tutte le norme relative a questi mezzi sempre più diffusi nel nostro paese. Multe simili sembrano piuttosto assurde per mezzi così economici e facilmente acquistabili.

[Fonte consultata: Fanpage]

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