Indagine di “Essere Animali” mostra le condizioni in cui si trovano alcuni allevamenti di maiali italiani

Un’indagine di Essere Animali, che è durata ben 6 mesi, mostra le condizioni in cui versano gli animali in uno degli allevamenti italiani che fornisce gli animali per il prosciutto dop: “Le immagini mostrano come anche dietro gli allevamenti con il marchio di eccellenza del made in Italy possa nascondersi una realtà di sofferenza e crudeltà”, dichiara il portavoce di Essere Animali.

“Essere animali” da questa indagine ha creato un video che è stato poi postato su Youtube, ed è oggi di pubblico dominio. Le immagini che vedete sono state prese all’interno del video, poiché il video riporta alcune immagini che potrebbero urtare la sensibilità di qualcuno, alla fine dell’articolo potrete comunque trovare il link per il video.

Ammassati nei corridoi, in fin di vita, alcuni maiali non hanno neanche la forza di muoversi. Sono stati separati dagli altri animali perché malati, non sono più produttivi e neanche degni di cure. Altri invece si trascinano a forza in cerca di cibo. Molti si mordono da soli o a vicenda.

Dopo i sei mesi di indagini l’associazione Essere Animali ha diffuso un’investigazione che documenta le condizioni di questi allevamenti. Si tratta di alcuni allevamenti di maiali che riforniscono anche il Prosciutto di Parma.

Nel video si possono vedere degli animali malati, spostati dai recinti ai corridoi e abbandonati a loro stessi. Una volta cadaveri venivano trascinati con una corda. Alcune volte i maialini venivano spostati anche con violenza, usando anche dei bastoni, o sollevandoli da terra e lanciandoli con grande forza.

In questi allevamenti intensivi si verificano anche degli episodi di cannibalismo , proprio per colpa del sovraffollamento e della mancanza di stimoli, gli animali costretti a vivere nelle peggiori condizioni possibili sfogano le proprie frustrazioni sui propri simili.

Un’altra accusa che viene mossa è quella dell’uso di mangiatoie illegali, cioè che non permettono a tutti gli animali di mangiare contemporaneamente. In questo caso non si possono evitare delle aggressioni e probabilmente gli elementi più deboli non riusciranno a cibarsi correttamente, e data la mancanza di cure, nessuno potrà migliorare la situazione.

Le mangiatoie sono davvero piccole, guardate come sono costretti a mangiare.

“Fino a quando vorremmo produrre e consumare così tanta carne esisteranno questi tipi di allevamenti intensivi. Sino ad allora, indipendentemente da certificazioni di eccellenza e marchi di qualità, gli animali saranno confinati in dei capannoni totalmente sovraffollati, senza la possibilità di stare, anche poche ore, all’aperto o vedere la luce naturale, non riuscendo in questo modo ad avere i ritmi naturali della vita”, sottolinea Essere Animali.

Noi non ci sentiamo di mostrarvi le immagini, poiché alcune persone potrebbero essere più sensibili all’argomento, quindi facilmente impressionabili. Ma se volete comunque vedere il video, potete *CLICCARE QUI* e sarete rimandati al video che si trova su Youtube.

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